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Accise carburanti: proroga ma rincari per il diesel e misure per autotrasporto

Accise carburanti: proroga ma rincari per il diesel e misure per autotrasporto

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Accise carburanti: proroga ma rincari per il diesel e misure per autotrasporto

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Il governo italiano ha recentemente prorogato il taglio delle accise su benzina e diesel fino al 6 giugno 2026, come parte di un decreto legge volto a sostenere le attività economiche in un contesto di crisi dei mercati internazionali. Tuttavia, la proroga introduce significative modifiche, in particolare per il gasolio, che subirà un aumento della pressione fiscale.

In dettaglio, le accise sul diesel passeranno da 472,90 a 572,90 euro per mille litri. Questo cambiamento comporta una riduzione dello sconto alla pompa, che scenderà da 24,4 centesimi a soli 12,2 centesimi di euro al litro. Di conseguenza, il prezzo medio del diesel si prevede supererà la soglia di 2 euro al litro, raggiungendo circa 2,09 euro, con punte che potrebbero toccare i 2,18 euro in autostrada. Questa rimodulazione colloca l'Italia al sesto posto nella classifica europea dei paesi con i prezzi più elevati per il gasolio, a ridosso di nazioni come Paesi Bassi, Danimarca e Finlandia.

Per quanto riguarda la benzina, la situazione rimane stabile, con l'accisa fissata a 622,90 euro per mille litri, garantendo uno sconto di circa 6,1 centesimi al litro. Tuttavia, le associazioni dei consumatori hanno espresso preoccupazione e disagio per la nuova misura, criticando il governo per la sua incapacità di alleviare il peso sui cittadini. Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, ha dichiarato che “anche questo Governo considera gli automobilisti dei polli da spennare”, sottolineando il malcontento diffuso tra i consumatori.

Un aspetto significativo del decreto riguarda il settore dell’autotrasporto, che aveva minacciato uno sciopero nazionale. L’incontro tra le associazioni di categoria e il governo ha portato alla sospensione della protesta, grazie all'approvazione di un pacchetto di misure tra cui un credito d’imposta di 300 milioni di euro. Inoltre, il governo ha ridotto a 30 giorni i termini per la compensazione delle accise trimestrali, favorendo così una liquidità immediata per le imprese del settore. Il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha descritto queste azioni come un intervento tampone in attesa di soluzioni più durature.

La breve durata della proroga, limitata a due settimane, è motivata dalla necessità di attendere l'esito dei negoziati con Bruxelles riguardo alla clausola di salvaguardia per la spesa energetica, che potrebbe comportare una revisione delle strategie fiscali in futuro. L’evoluzione della situazione rimane quindi incerta, e l'attenzione si sposta ora verso eventuali sviluppi nelle politiche energetiche e fiscali europee.

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