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Brabus Bodo: un tributo esclusivo al fondatore Bodo Buschmann

Brabus Bodo: un tributo esclusivo al fondatore Bodo Buschmann

Scuderia 76 - DealerMax
Brabus Bodo: un tributo esclusivo al fondatore Bodo Buschmann

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In occasione del FuoriConcorso 2026, Brabus ha presentato la Bodo, un'auto che va oltre la semplice elaborazione e si configura come una creazione 'coachbuilt', omaggiando il fondatore dell'azienda, Bodo Buschmann. Questo modello esclusivo, di cui verranno prodotti solo 77 esemplari, rappresenta un tributo significativo, dato che il numero di vetture coincide con l'anno di fondazione del marchio, il 1977. La realizzazione di questo sogno, a lungo desiderato da Buschmann, è stata portata a termine dal figlio Constantin, attuale leader dell'azienda.

La Brabus Bodo nasce sulla base dell'Aston Martin Vanquish, sebbene sia stata notevolmente ampliata in lunghezza, raggiungendo i 506 cm rispetto ai 485 cm del modello originale. La carrozzeria, interamente in fibra di carbonio ad alta resistenza, conferisce un aspetto aggressivo e distintivo, caratterizzato da una griglia frontale con 13 lamelle verticali e due ampie prese d'aria per il motore. Il design, accentuato dal colore nero, trasmette potenza e aggressività.

Il cuore pulsante della Bodo è un potente motore V12 biturbo da 5.2 litri, derivato dall'Aston Martin, capace di generare ben 1.000 CV e una coppia di 1.200 Nm. Queste prestazioni straordinarie consentono di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 3 secondi, mentre per toccare i 300 km/h sono sufficienti 23,9 secondi. La velocità massima è limitata elettronicamente a 360 km/h, una misura cautelativa per preservare l'integrità meccanica e degli pneumatici. Per gestire la potenza, Brabus ha dotato la Bodo di un impianto frenante in carboceramica con dischi anteriori da 410 mm.

La dinamica di guida della Bodo è ottimizzata grazie a sospensioni elettroniche adattive, sviluppate in collaborazione con KW. Queste sospensioni offrono cinque modalità di guida, consentendo così di passare dal comfort del setting 'GT' alla rigidità della modalità 'Sport+'. Inoltre, un sistema di sollevamento permette di alzare l'auto di 25 mm, facilitando il superamento di dossi o rampe senza danneggiare il rivestimento in carbonio.

L'aerodinamica attiva è un altro elemento distintivo di questo modello: lo spoiler posteriore si attiva automaticamente a elevate velocità, funzionando anche come 'air brake' durante le frenate brusche oltre i 140 km/h. I cerchi, da 21 pollici, sono equipaggiati con pneumatici Continental SportContact 7 Force, progettati specificamente per le sollecitazioni di questa Gran Turismo.

L'abitacolo della Brabus Bodo è un esempio di lusso e attenzione ai dettagli, con interni rivestiti in pelle nera, finiture 'Shadow Gray' e carbonio. Ogni elemento è curato con precisione, dalle impunture a conchiglia alla sagoma dell'auto ricamata sugli schienali. Un'innovazione interessante è rappresentata dal 'passaporto digitale', basato su tecnologia blockchain, che garantisce la tracciabilità e l'autenticità di ogni esemplare.

Il prezzo di partenza per aggiudicarsi questo esclusivo gioiello è di 1 milione di euro, cifra che include anche un set di valigie coordinate con gli interni dell'auto. La Brabus Bodo non è solo un'auto, ma un pezzo unico della storia automobilistica, un tributo che unisce performance, lusso e innovazione.

Cosa significa per il mercato italiano

La presentazione della Brabus Bodo al FuoriConcorso 2026 segna un momento significativo per il mercato italiano delle auto di lusso e delle supercar. Questo modello esclusivo, realizzato in edizione limitata, si inserisce in un segmento che sta vivendo un crescente interesse tra i collezionisti e gli appassionati di automobili nel nostro paese. La scelta di un design 'coachbuilt' e l'attenzione ai dettagli riflettono una tendenza verso la personalizzazione e l'unicità, elementi sempre più apprezzati dai consumatori italiani. Inoltre, l'uso di tecnologie avanzate come il 'passaporto digitale' per garantire l'autenticità rappresenta un passo verso l'innovazione nel settore, in linea con le aspettative di un mercato che cerca non solo prestazioni, ma anche esclusività e tracciabilità dei propri investimenti automobilistici.

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