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La BYD Dolphin G DM-i rappresenta un passo significativo per il colosso cinese nel mercato europeo, proponendo la prima utilitaria ibrida plug-in del segmento B, con le prime consegne previste per la fine dell'estate 2026. Questo modello si propone di rivoluzionare le aspettative dei clienti sulle vetture compatte, combinando un'innovativa tecnologia ibrida con un design moderno e funzionale.
Nonostante BYD non abbia ancora reso pubbliche le specifiche tecniche dettagliate, ha comunicato che la Dolphin G DM-i, con il serbatoio pieno e la batteria carica, possa garantire un'autonomia superiore ai 1.000 km, un dato che la posizionerebbe competitivamente sul mercato. Si prevede che la meccanica sia simile a quella della Atto 2 DM-i, che incorpora un motore a benzina da 1.5 litri con 98 CV e un'unità elettrica da 197 CV, per una potenza combinata che varia da 166 a 212 CV.
Dal punto di vista dimensionale, la Dolphin G DM-i si distingue per una lunghezza di 416 cm, rendendola più grande rispetto ai principali concorrenti come la Renault Clio, la Peugeot 208 e la Volkswagen Polo. La maggiore larghezza di circa 5 cm (182,5 cm) e il design filante, caratterizzato da fari sottili e maniglie a filo, contribuiscono a conferire alla vettura un aspetto moderno e dinamico.
Stella Li, vicepresidente esecutiva di BYD, ha sottolineato l'importanza strategica di questo modello per l'azienda, mirando a ridefinire le aspettative dei clienti per le auto compatte nell'era della mobilità elettrica. La Dolphin G DM-i non solo si propone come un veicolo con grande autonomia, ma integra anche funzionalità digitali avanzate, puntando a rendere la mobilità sostenibile più accessibile e intelligente per un pubblico sempre più vasto in Europa.
Ulteriori dettagli sugli interni e il prezzo di vendita saranno comunicati in seguito, ma si stima che il listino possa partire da meno di 25.000 euro, rendendo la Dolphin G DM-i un'opzione interessante per chi cerca una vettura ibrida plug-in nel segmento delle utilitarie.
