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Stellantis ristruttura: Lancia, DS e Abarth perdono autonomia e diventano specializzati

Stellantis ristruttura: Lancia, DS e Abarth perdono autonomia e diventano specializzati

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Stellantis ristruttura: Lancia, DS e Abarth perdono autonomia e diventano specializzati

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Il Gruppo Stellantis ha avviato una significativa ristrutturazione strategica con il piano FastLane 2030, sotto la direzione del CEO Antonio Filosa. Questo piano prevede un investimento di 60 miliardi di euro, con l'intento di lanciare 60 nuovi modelli entro il 2030. Tuttavia, il cambiamento più rilevante non risiede soltanto nell'introduzione di nuovi veicoli, ma nella trasformazione dell'architettura interna del Gruppo. La gestione paritaria dei 14 marchi è stata ufficialmente abbandonata in favore di una struttura gerarchica, un cambiamento che avrà ripercussioni significative per alcune delle marche storiche del gruppo.

Tre marchi, in particolare, stanno affrontando un periodo di grande incertezza: Lancia, DS Automobiles e Abarth. Questi brand, che in passato hanno vantato una certa autonomia, perderanno la loro indipendenza e saranno convertiti in marchi specializzati, integrandosi operativamente con altri marchi del Gruppo. Questa decisione sembra essere una risposta alle performance deludenti di Lancia e Abarth, che non hanno soddisfatto le aspettative di vendita.

Lancia, pur avendo un seguito di appassionati in Italia, ha faticato a guadagnare visibilità oltre i confini nazionali. La recente Ypsilon, pur essendo un modello iconico, ha registrato vendite inferiori alle attese. Abarth, d'altra parte, ha visto un calo delle vendite dopo l'abbandono dei motori termici, con la strategia attuale focalizzata esclusivamente su modelli elettrici come la 500e e la 600e, che non hanno convinto né i puristi né il mercato in generale. Con il passaggio sotto l'ala di Fiat, entrambi i marchi possono beneficiare di una gestione più diretta e di una maggiore integrazione, evitando un destino ancor più penalizzante.

La situazione di DS Automobiles è ancor più complessa. Questo marchio, concepito nel 2014 come rappresentante del lusso francese, non è riuscito a guadagnare terreno al di fuori della Francia. Con il suo passaggio sotto il coordinamento di Citroën, un marchio considerato più regionale, DS rischia di subire un forte ridimensionamento, perdendo così di vista le sue aspirazioni di lusso e innovazione. Questo cambiamento è visto dagli esperti del settore come una perdita di prestigio, considerando che DS non ha mai realmente svoltato verso una posizione di mercato solida e competitiva.

Al momento, Stellantis non ha fornito indicazioni chiare sul futuro di Lancia, DS e Abarth. Non è noto se questi brand continueranno ad operare come entità separate in mercati specifici, come l'Italia per Lancia, o se verranno trasformati in semplici allestimenti o sub-brand. Qualora si decidesse per questa ultima opzione, il rischio è quello di un appiattimento dell'identità storica di questi marchi, che potrebbero seguire il destino di Maybach, divenuto un semplice allestimento di lusso per Mercedes. L'unica certezza è che i futuri modelli di Lancia, DS e Abarth saranno sempre più derivati dai marchi di riferimento, sfruttando le sinergie industriali e tecnologiche del Gruppo Stellantis.

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