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Stellantis affronta un nuovo richiamo: coinvolti motori ibridi plug-in

Stellantis affronta un nuovo richiamo: coinvolti motori ibridi plug-in

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Stellantis affronta un nuovo richiamo: coinvolti motori ibridi plug-in

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Stellantis si trova nuovamente a fronteggiare un richiamo significativo che interessa i suoi motori ibridi plug-in, pochi mesi dopo un precedente intervento di massa. Questa volta, il problema è particolarmente grave poiché coinvolge non solo i veicoli già in circolazione, ma anche i motori di ricambio destinati a sostituire quelli difettosi. A partire da aprile 2026, è stata avviata una campagna negli Stati Uniti che coinvolge 2.689 motori 2.0 turbo GME, i quali presentano la stessa criticità già nota: la presenza di detriti interni, in particolare sabbia.

Questo difetto deriva da problematiche nel processo produttivo. Durante la fusione dell'alluminio per i blocchi motore, è prassi comune utilizzare sabbia. In condizioni ottimali, questa dovrebbe essere completamente rimossa, ma in alcune situazioni ciò non è avvenuto. Di conseguenza, particelle abrasive possono rimanere all'interno del motore, provocando usura prematura, perdita di potenza, danni interni e, nei casi più gravi, guasti completi.

Le stime ufficiali indicano che circa il 4,3% dei motori potrebbe essere contaminato, una percentuale che, sebbene non elevata, è sufficiente a giustificare un richiamo preventivo. Non si tratta di un problema teorico: il richiamo precedente ha già portato a conseguenze tangibili, come la perdita di propulsione e incendi del motore, con alcuni feriti segnalati.

I modelli maggiormente interessati da questa situazione includono il Jeep Wrangler 4xe e il Jeep Grand Cherokee 4xe, che erano già parte del primo richiamo. Per quanto riguarda i motori di sostituzione, Stellantis ha comunicato una procedura chiara: è prevista un'ispezione completa dei motori, con eventuale sostituzione gratuita e aggiornamenti software in alcuni casi. I clienti saranno informati a partire dal 7 maggio 2026 e sono invitati a controllare la loro posizione presso la rete ufficiale.

È importante notare che i motori prodotti in Europa non sono coinvolti, limitando il problema al mercato nordamericano. Questo nuovo richiamo giunge in un momento critico per gli ibridi plug-in di Stellantis, con la decisione di interrompere le vendite di diversi modelli PHEV negli Stati Uniti a partire dal 2026. Sebbene ufficialmente si tratti di una scelta strategica per concentrarsi su ibridi tradizionali ed elettriche a autonomia estesa, i ripetuti richiami e i problemi tecnici stanno influenzando negativamente la percezione di affidabilità del marchio. Il motore 2.0 GME PHEV, precedentemente al centro della gamma, sembra ora destinato a un progressivo abbandono nel mercato nordamericano.

Cosa significa per il mercato italiano

Il richiamo dei motori ibridi plug-in da parte di Stellantis evidenzia l'importanza della qualità produttiva e della sicurezza nel mercato automobilistico italiano. Sebbene i motori coinvolti siano destinati principalmente al mercato nordamericano, la situazione potrebbe influenzare le percezioni dei consumatori italiani riguardo ai modelli ibridi del marchio. La crescente attenzione verso la sostenibilità e la mobilità elettrica in Italia, supportata da normative e incentivi governativi, rende cruciale per i produttori garantire l'affidabilità dei propri veicoli. Inoltre, la reputazione di Stellantis potrebbe subire ripercussioni, considerando l'interesse crescente per le motorizzazioni alternative e la necessità di mantenere la fiducia dei consumatori, come evidenziato dai report di Unrae e Aci.

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