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Volkswagen ha annunciato l'introduzione della tecnologia full hybrid sui suoi modelli emblematici, Golf e T-Roc, a partire da ottobre 2026. Questa mossa rappresenta un cambiamento significativo nella strategia del marchio tedesco, che ha finora concentrato i propri sforzi su mild hybrid e soluzioni plug-in. L'intento è chiaro: Volkswagen punta a ridurre il gap con i produttori asiatici, che stanno dominando nel settore delle tecnologie ibride.
Il full hybrid si colloca tra le soluzioni mild hybrid e plug-in, offrendo vantaggi pratici notevoli. A differenza dei mild hybrid, i nuovi modelli saranno in grado di funzionare in modalità completamente elettrica a basse velocità, mentre rispetto ai plug-in, il vantaggio principale è l'assenza della necessità di ricarica tramite presa elettrica. La batteria, infatti, si ricarica automaticamente durante la guida, permettendo un utilizzo quotidiano più efficiente senza modificare le abitudini degli automobilisti.
Il sistema ibrido sviluppato da Volkswagen si basa su tre componenti principali: un motore benzina 1.5 TSI evo2, due motori elettrici—uno dedicato alla trazione e l'altro a funzionare come generatore—e una batteria agli ioni di litio con una capacità di circa 1,6 kWh. Quest'ultima è posizionata sotto il pianale posteriore, mentre un modulo ibrido compatto integra anche la trasmissione, il differenziale e l'elettronica necessaria per il funzionamento del sistema. Un elemento cruciale è la frizione controllata elettronicamente, in grado di gestire autonomamente la connessione e disconnessione del motore termico in base alle esigenze di guida.
Volkswagen ha progettato il sistema ibrido in modo che operi automaticamente, ma è anche possibile scegliere tra tre modalità di guida principali. In ambito urbano, la modalità elettrica pura consente di viaggiare in silenzio e senza emissioni locali per brevi distanze. A velocità medie, il veicolo passa alla modalità in serie, in cui il motore benzina non muove le ruote ma produce energia per il sistema elettrico. Superando i 60 km/h, il sistema si attiva in modalità in parallelo, dove il motore a combustione interna svolge un ruolo predominante, supportato dall'elettrico durante le accelerazioni.
In aggiunta, Volkswagen prevede di offrire diverse modalità di guida per ottimizzare l'esperienza di guida. La modalità Comfort è pensata per garantire un equilibrio complessivo, mentre la modalità Eco punta a ridurre la potenza per abbassare i consumi. Infine, la modalità Sport rende la risposta dell'auto più pronta, sfruttando maggiormente l'assistenza elettrica per migliorare le prestazioni in accelerazione.
Con questa nuova direzione, Volkswagen si posiziona strategicamente per affrontare le sfide del mercato ibrido, cercando di conquistare una fetta di clienti sempre più attenti all'efficienza e alla sostenibilità.
Cosa significa per il mercato italiano
L'introduzione della tecnologia full hybrid su Golf e T-Roc da parte di Volkswagen rappresenta un passo significativo per il mercato italiano, dove la domanda di veicoli ibridi è in costante crescita. Questa mossa si inserisce in un contesto in cui i consumatori sono sempre più orientati verso soluzioni di mobilità sostenibile, spinti anche da normative ambientali e incentivi governativi. La possibilità di utilizzare i veicoli in modalità elettrica senza la necessità di ricarica tramite presa elettrica si allinea con le abitudini di guida degli italiani, che cercano praticità e efficienza. Inoltre, la crescente attenzione verso le tecnologie ibride da parte di marchi storici come Volkswagen potrebbe stimolare una maggiore competitività nel segmento, influenzando le scelte di acquisto e le strategie di marketing dei brand presenti sul mercato. La rete di infrastrutture di ricarica e le politiche fiscali continueranno a giocare un ruolo cruciale nell'adozione di queste nuove tecnologie, come evidenziato dai report periodici di Unrae e Anfia.
